Calendario Arte – Settembre 2011

A cura di Irene Pratesi

I tarocchi e l’artista napoletano

La Giustizia, il Carro, la Papessa, il Matto, e tutti gli altri… Nell’immaginario comune i tarocchi sono associati a superstizioni, magia “della porta accanto”, negli ultimi anni anche a truffe ed estorsioni di denaro. Ma la storia e la complessità culturale di questo mazzo di 78 carte (le 56 carte da gioco “classiche”, cioè le carte napoletane, e i 22 arcani maggiori, cioè le raffigurazioni di personaggi, oggetti e virtù che oggi consideriamo esse sole “tarocchi”, e che avevano un tempo la funzione di raffigurare le virtù e tutte le classi sociali) va ben oltre il folclore popolare. Nate come carte da gioco nel XV secolo, fra il Sette e l’Ottocento le loro immagini semplici, ma così enigmatiche, catturano l’attenzione di circoli culturali e sette massoniche che si dedicano a ricerche filosofico-esoteriche; i tarocchi vengono studiati in modo sempre più approfondito e vengono caricati di un profondo significato: nati addirittura nell’Antico Egitto e giunti nel corso dei secoli in Occidente, sono l’unica testimonianza rimasta di un antico Sapere filosofico, che si è perso nel tempo. E così, parallelamente all’uso popolare dei tarocchi, si sviluppa uno studio della loro simbologia recondita: questa seconda corrente ha ispirato, soprattutto nel Novecento, artisti che, credendo o meno agli studi esoterici, hanno realizzato una loro interpretazione dei 22 arcani (come i surrealisti, Guttuso, Dalí e Niki de Saint-Phalle).

Fra di essi, il più recente a dare la sua versione della carte “magiche” è stato Francesco Clemente (Napoli, 1952). Proprio sui suoi tarocchi è incentrata buona parte della mostra al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi a Firenze, Francesco Clemente. I tarocchi, curata da Max Seidel, con la collaborazione di Carlotta Castellani (aperta fino al 6 novembre). Vengono esposte 90 opere del noto artista, fra cui la sua particolare versione delle 78 carte dei tarocchi; l’esoterismo è solo il punto di partenza per una realizzazione del tutto nuova e personalissima: create tra Napoli, New York, l’India e il New Mexico, le carte appaiono estremamente varie e gli arcani hanno le sembianze, non certo assegnate a caso, di alcuni personaggi noti del mondo dell’arte, della letteratura, del cinema e del teatro. Ognuna di esse interpreta un personaggio o una virtù. L’interesse di Clemente per i tarocchi è da collegarsi alla sua intensa spiritualità, che lo ha portato ad avvicinarsi alle tradizioni contemplative dell’India (dove ha vissuto a lungo) e che emerge costantemente nella sua opera introspettiva e trascendentale. Accanto ai tarocchi, sono stati esposti i suggestivi e provocatori 12 autoritratti nelle sembianze degli apostoli. L’autoritratto è lo strumento che Clemente utilizza per esaminarsi, per guardarsi dentro, e per deformare la sua realtà ed essenza, indossando “pirandellianamente” maschere e assumendo sembianze e ruoli sempre diversi, proprio perché l’uomo è poliedrico, può avere più volti: tutti reali, nessuno che lo descriva completamente.

Francesco Clemente, oggi residente a New York, è famoso nel mondo; le sue opere si trovano esposte in sedi prestigiose (il MoMA di New York e la Nationalgalerie di Berlino, per citarne alcuni) e ha partecipato a progetti importanti, come le opere realizzate a più mani con Basquiat e Warhol.

In Italia

BOLOGNA

Ritratto dell’artista da giovane, Luciano De Vita: opere 1950-1965. Oltre settanta opere ripercorrono l’attività di Luciano De Vita, maestro nell’uso del chiaroscuro, in continua ricerca ed evoluzione. Fino al 30 ottobre. Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, via delle Donzelle 2. Tel. 0512962504. www.fondazionedelmonte.it.

FIRENZE

Vasari, gli Uffizi, il Duca. Gli Uffizi: un progetto architettonico e politico estremamente originale, simbolo del potere mediceo a Firenze. La mostra ripercorre la storia del complesso dal progetto vasariano alle moderne proposte per ampliare e modernizzare la struttura. Fino al 30 ottobre. Galleria degli Uffizi, piazzale degli Uffizi. Tel. 0552388651. www.uffizi.firenze.it.

Il denaro e la bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità in mostra a Firenze. Sarebbe stata possibile la straordinaria fioritura del Rinascimento a Firenze senza i contributi dei banchieri? La mostra evidenzia i collegamenti fra la produzione artistica dei grandi maestri (Botticelli, Lippi, Beato Angelico, Donatello ecc.) e le vicende politiche – e soprattutto economiche – della città toscana. Dal 24 settembre al 22 gennaio 2012. Palazzo Strozzi, piazza Strozzi. Tel. 055 2645155. www.palazzostrozzi.org.

GENOVA

Eyes on Asia (and more) – Occhio sull’Asia (e non solo). Opere fotografiche, video e istallazioni testimoniano il lavoro che Maria Rebecca Ballestra ha realizzato dal 2005 al 2010 in Asia, durante la partecipazione a rassegne espositive e a programmi di residenza: lavori che comunicano la volontà di incontro con altre civiltà, del passato e contemporanee, e con altre culture. Fino al 16 ottobre. Castello d’Albertis, corso Dogali 18. www.castellodalbertis.museidigenova.it.

PISA

Da Corot a Renoir, grafica francese nel XIX secolo. La grande stagione dell’incisione francese dell’Ottocento è rappresentata in questa mostra, che raccoglie opere dei grandi protagonisti dell’arte moderna: Corot, Delacroix, Renoir, Toulouse-Lautrec, Manet. Parallelamente alla mostra è stato organizzato un calendario di eventi (concerti, convegni ecc.) dedicati all’Ottocento francese. Fino al 21 novembre. Palazzo Lanfranchi, lungarno Galileo Galilei 9. Tel. 0502216060.

ROMA

Il confine evanescente. L’arte italiana degli ultimi decenni è caratterizzata da una varietà notevole di voci e forme, separate da un “confine evanescente” (titolo ripreso dal recente testo di G. Guercio e A. Mattirolo, Il confine evanescente. Arte italiana 1960-2010): la mostra mette a confronto artisti contemporanei anche molto diversi fra loro (Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, Favaretto, Mario Airò, Francesco Vezzoli, Alessandra Tesi, Eva Marisaldi, Margherita Manzelli, Alessandro Pessoli) e ne evidenzia tale confine. Fino al 2 novembre. MAXXI, via Guido Reni 4/a. Tel. 0639967350.

SARNANO (MACERATA)

Vittore Crivelli da Venezia alle Marche. Maestri del Rinascimento nell’Appennino. La prima esposizione interamente dedicata a Vittore Crivelli (1430-1502), protagonista del Rinascimento marchigiano, e agli altri artisti dei centri più interni delle Marche (Carlo Crivelli, Francesco di Gentile da Fabriano, Niccolò Liberatore detto l’Alunno, Pietro Alemanno): oltre 40

opere poco note, perché conservate all’estero o in collezioni private, ripercorrono questa fase della storia dell’arte. Fino al 6 novembre. Palazzo del Popolo, piazza Alta. Tel. 0733657620. www.vittorecrivelli.it.

TORINO

Torino. La città che cambia. La storia della città di Torino, rivissuta attraverso l’esposizione delle foto dell’Archivio Fotografico della Torino Musei: dal 1880 al 1930, cinquant’anni di cambiamenti che hanno ridisegnato il volto della città. Fino al 9 ottobre. Borgo e Rocca Medievale, viale Virgilio 107. Tel. 0114431701/02. www.borgomedioevaletorino.it.

Moda in Italia. 150 anni di eleganza. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la mostra intende analizzare le tappe fondamentali della storia della moda dal 1861 a oggi, dall’Ottocento a D’Annunzio, dal Futurismo agli stilisti contemporanei. Fino all’11 dicembre. Venaria Reali, Scuderie Juvarrane, piazza Repubblica 4. Tel. 0114992333. www.lavenaria.it.

Nel Mondo

CHICAGO

Process and Artistry in the Soviet Vanguard. La propaganda sovietica degli anni Venti e Trenta viene messa in luce attraverso l’esposizione di dipinti, poster, foto e collage: il processo creativo in evoluzione e le avanguardie più importanti che supportarono il regime. Fino all’11 dicembre. Smart Museum of Art, 5550 S. Greenwood Avenue. www.smartmuseum.uchicago.edu.

MONACO

Kampf um Troja. 200 Jahre Ägineten in München. Le sculture del tempio di Aphaia a Egina, acquistate all’inizio dell’Ottocento dal principe bavarese Ludwig, vennero restaurate dallo scultore Thorvaldsen; questo restauro fu poi rimosso, perché “scorretto” e invasivo. In questa mostra le statue vengono presentate al pubblico in un allestimento, che invece rende omaggio al grande scultore neoclassico che le restaurò e suggerisce nuovi possibili interventi. Fino al 31 gennaio 2012. Glyptothek, Königsplatz 3. www.antike-am-koenigsplatz.mwn.de/glyptothek/.

VIENNA

Gustav Klimt / Josef Hoffmann. Pioneers of Modernism. Il Belvedere ospita la più grande collezione di opere di Klimt. Questo evento accosta le opere più note del pittore a quelle dell’architetto e designer Josef Hoffmann, evidenziandone le influenze reciproche e celebrando così il rapporto di collaborazione che fra i due artisti era vivo e fecondo. Dal 14 ottobre al 4 marzo 2012. Belvedere, 27 Prinz Eugen-Strasse 1030. info@belvedere.at.

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