Paolo Trovato

Medioevo e Rinascimento – Settembre 2011

Con la collaborazione di Fabio Romanini e Beatrice Saletti

 

Claudio Leonardi, Agiografie medievali, a cura di Antonella Degl’Innocenti e Francesco Santi, Firenze, Sismel – Edizioni del Galluzzo, 2011, pp. XVIII-770, € 98,00

Un’agiografia è «un testo narrativo e assai più raramente documentario, espresso abitualmente durante il Medioevo dentro la tradizione cristiana, che ha al centro del racconto […] un uomo o una donna che si presentano come santi, cioè come persone che in un modo o nell’altro risultano vivere […] secondo il modello di Gesù di Nazareth, e con lui entrano in un rapporto di comunione […] tale da avere qualche suo potere, un potere divino […]. In quanto perfetti, i santi nei testi agiografici si pongono come figure dinamiche, capaci di produrre un duplice movimento: di protezione verso l’uomo, e di imitabilità da parte sua» (p. 4). Così, con parole di rasserenante chiarezza, si esprime Claudio Leonardi, uno dei massimi specialisti di questo complesso campo di studi. La raccolta postuma delle sue ricerche agiografiche (da Agostino a Bernardo di Claravalle, a Francesco d’Assisi, ad Antonio da Padova, alle donne sante Chiara, Umiltà, Angela da Foligno, Caterina da Siena ecc.) costituisce un prezioso viatico per comprendere aspetti fondamentali della cultura europea, non solo medioevale.

Beatrice Saletti.

La Commedia di Dante Alighieri, con il commento di Robert Hollander, traduzione e cura di Simone Marchesi, Firenze, Olschki, 2011, 3 voll. in cofanetto, € 160,00

Un lavoro benemerito e molto stimolante in un campo di studi sconfinato (Dante rientra a buon diritto tra i pochi autori indiscussi del “canone” occidentale e la produzione scientifica internazionale è inarrestabile). Esagerando un pochino: la molto rispettabile tradizione esegetica di casa nostra, particolarmente attenta alla lettera del testo, e le letture dantesche di scuola nordamericana tese a sottolineare i rapporti della Commedia con le Scritture e con le modalità allegoriche di lettura dei testi sacri e, insieme, ad applicare a Dante procedure della migliore narratologia novecentesca hanno dialogato poco. La felice decisione di tradurre nella nostra lingua l’innovativo e ricchissimo commento di Hollander consente a tutti i lettori italiani di appropriarsi di chiavi di lettura tanto suggestive quanto pertinenti per rileggere nel modo più fruttuoso la nostra maggiore musa.

Paolo Trovato

Petrarca, Rimedi all’una e all’altra fortuna, introduzione, commento e cura di Enrico Fenzi, testo latino a fronte, “Umanesimo e Rinascimento” 1, Napoli, La scuola di Pitagora, 2009, pp. 336, € 25,00

Se Petrarca è per il pubblico italiano quasi esclusivamente l’autore dei sonetti e delle canzoni per madonna Laura, il De remediis utriusque fortune − edito a Venezia come a Lione, a Rotterdam come Ginevra, ad Augsburg come a Siviglia o a Parigi − è stato per molti secoli (direttamente o in traduzione o nel rifacimento-compendio di Adrianus Carthusiensis) uno dei più monumentali, compulsati e fortunati repertori europei di erudizione classica e di comportamenti esemplari, buoni per tutti gli usi, nella buona e nella cattiva sorte. Salvo finire travolto, assieme a tante altre istituzioni d’ancien regime, dalle drammatiche novità del XVIII secolo. La scelta antologica curatane da uno specialista come Enrico Fenzi, corredata da una lucida introduzione e da una buona traduzione, rimedia opportunamente a una lunga eclissi, rimettendo in circolo un’opera della quale sono in commercio solo traduzioni in altre lingue.

Paolo Trovato

Julian Chrysostomides, Byzantium and Venice, 1204-1453. Collected Studies, edited by Michael Heslop and Charalambos Dendrinos, “Variorum Collected Studies Series”, London, Ashgate, 2011, pp. 314, € 80,00

Julian Chrysostomides (Istambul, 1928 – Londra, 2008), Emeritus Reader in Byzantine History, direttore dello Hellenic Institute at Royal Holloway dell’University of London e curatrice dei Monumenta Peloponesiaca (1995), è stata uno dei più eminenti, generosi e lucidi studiosi degli ultimi convulsi secoli dell’Impero Romano d’Oriente, nonché del colonialismo veneziano nel Peloponneso. Il volume, corredato da un indice delle persone e dei luoghi citati, raccoglie alcuni tra i contributi più rilevanti sull’argomento offerti dalla compianta studiosa, a partire dal celebre studio del 1965 sui negoziati tra Giovanni V Paleologo e Venezia circa la vendita di Tenedo (1370-1371), e ne esemplifica la straordinaria capacità di far “parlare” i documenti, leggendone sempre i dettagli «in relation to a wider context».

Beatrice Saletti

Glossario leonardiano. Nomenclatura delle macchine nei codici di Madrid e Atlantico, a cura di Paola Manni e Marco Biffi, con la consulenza tecnica di Davide Russo e la collaborazione di Francesco Feola, Barbara McGillivray, Claudio Pelucani, Paola Picecchi e Chiara Santini, “Biblioteca leonardiana. Studi e documenti” 1, Firenze, Olschki, 2011, pp. XLVI-338, € 34,00

Come tutti gli autodidatti di genio, Leonardo usa nei suoi “appunti” di meccanica un lessico originalissimo. Poco meno della metà dei 345 lemmi contenuti nel glossario risulta nuova «o nella forma o nel significato» (cito dalla premessa di Nicoletta Maraschio), così da mettere in difficoltà anche utenti tutt’altro che inesperti. Si legga per credere il passo che segue: «Del fare il polo che non balli. b c guaina del polo a, volta intorno con moto tardissimo in modo che per ogni ciento volte date dal polo, la guaina ne dà una; e cquessto è il modo che il polo non consuma la sua ghuaina più da un lato che dall’altro […]». Premesso che volta significa “girata, ruotata” e volte, semplicemente, “giri”, il ragionatissimo glossario spiega utilmente, alle relative “voci”, che polo sta per “perno, organo di collegamento fra due elementi in rotazione reciproca”, mentre guaina (o ghuaina) vuol dire “rivestimento, involucro di un elemento rotante per il condizionamento dell’attrito”. Come suggeriscono anche le lettere a, b, c della citazione, il glossario agevola enormemente, ma insieme presuppone, la consultazione degli originali leonardeschi, corredati da splendidi disegni di macchine, dei quali si sono pubblicati, negli anni Settanta del secolo scorso, sontuosi facsimili, ed esistono ora, a basso costo, utili scelte antologiche in versione digitale.

Fabio Romanini

PAOLO TROVATO insegna Storia della Lingua Italiana all’Università di Ferrara e codirige la rivista ‘Filologia italiana’. Tra i lavori più recenti: la raccolta dantesca Nuove prospettive sulla tradizione della “Commedia” e, con altri, il primo vocabolario storico della nostra letteratura musicale (il CD-ROM LesMu. Lessico della letteratura musicale italiana, 1490-1950), pubblicati entrambi a Firenze, da Cesati, nel 2007, la ristampa anastatica di Con ogni diligenza corretto (Unifepress, 2009), l’edizione critica della prima Cortigiana (1525) dell’Aretino (Salerno, 2010). Sta curando, con Elisabetta Tonello, una nuova raccolta di studi sulla tradizione manoscritta della Commedia in vista di una nuova edizione del poema dantesco.

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