Paolo Trovato

Medioevo e Rinascimento – Febbraio 2014

Biblioteca Italiana Zanichelli. biografie, trame e concordanze della Letteratura italiana - Gianfranco Contini, Filologia - Bonagiunta Orbicciani da Lucca, Rime - Alberto Casadei, Dante oltre la «Commedia» - Matteo Maria Boiardo, La pedìa de Cyro (da Senofonte)

Con la collaborazione di Fabio Romanini

Biblioteca Italiana Zanichelli. DVD-ROM per Windows per la ricerca in testi, biografie, trame e concordanze della Letteratura italiana. Testi a cura di Pasquale Stoppelli con il volume Biografie e trame, Bologna, Zanichelli, 2010, confezione indivisibile volume + DVD-Rom. € 99,80.
Cuginetta, se non sorella minore, della pioneristica LIZ (La letteratura italiana Zanichelli in CD-Rom, che ha permesso agli italianisti di poter interrogare come un unico grande testo 1000 opere della letteratura italiana dai Siciliani a Svevo, ma che l’obsolescenza dei sistemi operativi ha reso di fatto inutilizzabile), anche la BIZ si offre come un utilissimo strumento di lavoro. Non solo per gli universitari, ma anche (data la presenza aggiuntiva di trame e biografie) per i liceali e le persone colte. (Sia però consentito agli utenti più anziani qualche sommesso rimpianto per la versatilità delle funzioni di ricerca del sussidio più antico, che funziona oramai solo su PC obsoleti, lentissimi e pieni d’acciacchi). p.t.

Gianfranco Contini, Filologia, a cura di Lino Leonardi, Bologna, il Mulino, 2014, pp. 128. € 12,00.
Tra le non troppo numerose cose per cui si può ancora sostenere con qualche ragione che Italians do it better, oltre al parmigiano, al Brunello e a poco altro (anche la Ferrari non è più quella di una volta!) è certamente la critica testuale, capace nei casi migliori di risolvere problemi considerati insolubili nel resto del mondo: che peraltro legge sempre meno l’italiano e dunque continua, in molti casi, a ignorare quelle soluzioni. L’acutissimo distillato continiano di considerazioni sulle tecniche e i problemi della ricostruzione testuale – pubblicato una prima volta nell’Enciclopedia del Novecento della Treccani (1977) e poi più volte ristampato – è opportunamente riproposto in un comodo formato da tasca nella collana Introduzioni de il Mulino. Lo corredano un’utile postfazione e essenziali aggiornamenti bibliografici di Lino Leonardi. p.t.
 
Bonagiunta Orbicciani da Lucca, Rime. Edizione critica e commento a cura di Aldo Menichetti, Firenze, Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini, 2012, pp. XCVIII-366, € 75,00.
Bonagiunta è autore ben presente nei grandi Canzonieri delle Origini, nei quali è raccolto quasi tutto ciò che conosciamo della poesia duecentesca in volgare; di più, il poeta lucchese è un personaggio del Purgatorio dantesco ed è citato anche nel De vulgari eloquentia come esponente illustre della poesia toscana municipale. Dante, insomma, lo definì autore “locale”, più per la lingua che per l’effettivo valore letterario di Bonagiunta. L’importanza dell’edizione di Menichetti è il rilievo sul “bonagiuntismo”, vale a dire sul valore singolare di questo “siculo-toscano” che fu il principale importatore in Toscana della poesia della corte di Federico II. Soprattutto, rispetto alla scelta continiana dei Poeti del Duecento, sono qui valorizzati i testi lunghi, dottrinari e civili o moraleggianti. Molto importanti sono i rilievi metrici, che segnano l’originalità del poeta rispetto ad altri autori antichi. Ogni testo è presentato, parafrasato e riccamente commentato. f.r.
 
Alberto Casadei, Dante oltre la «Commedia», Bologna, il Mulino, 2013, pp. 284. € 25,00.
L’autore raccoglie in volume articoli apparsi in sedi diverse, qui profondamente rivisitati per sottolinearle l’unitarietà. Si inizia dal dibattito sul titolo del poema: Dante, più che comedìa, valorizzò la dicitura di poema sacro, ma il titolo “facile” e vulgato entrò in circolazione precocemente e finì per imporsi. Le attenzioni di Casadei si appuntano quindi sulla diffusione del poema, e in particolare sulle incerte modalità di pubblicazione del Paradiso, delle quali fu protagonista il figlio Iacopo: ma si cercano anche echi del poema nella produzione coeva di altri autori. La seconda sezione, “Tra ermeneutica e cognitivismo”, disegna un panorama della fortuna letteraria di Dante tra gli autori e gli esegeti contemporanei e, nel saggio eponimo, si sofferma sulla ricerca stilistica di Dante e sulla coerenza di stili e contenuti nella comedìa. f.r.

Matteo Maria Boiardo, La pedìa de Cyro (da Senofonte), a cura di Valentina Gritti, Novara, Interlinea, 2014, pp. 540. € 48,00.
Per ragioni retorico-letterarie prima (il fiorentino dei Tre Grandi come modello linguistico e stilistico), patriottiche e ultranazionalistiche poi (il fiorentino ottocentesco come elemento di unificazione politica nazionale), la rimozione dalle nostre storie letterarie dei testi non toscani tre-  quattro- e primocinquecenteschi è durata si può dire sino all’altroieri. O forse vige ancora, almeno come ideale estetico e culturale da coltivare i segreto, tra studiosi ancora ligi ai canoni (datati) della Crusca del 1612, di De Sanctis e di Croce. Tra le poche imprese collettive che con apprezzabile  frequenza ci propongono testi di altre patrie, consentendone di apprezzarne i vivaci impasti linguistici, è d’obbligo ricordare l’edizione di tutte le opere del Boiardo (probabilmente l’autore più godibile e creativo del nostro Quattrocento) pubblicata da Interlinea per conto del benemerito Centro Studi Boiardo di Scandiano. L’appena apparsa traduzione in volgare della Pedìa de Cyro rispetta a pieno gli standard di qualità delle precedenti edizioni. L’Introduzione di Gritti spiega con abbondanza di riferimenti i presupposti “politici” e le caratteristiche stilistiche, traduttologiche e di contenuto dell’operazione di Boiardo. Molto documentata e persuasiva è anche la ricostruzione del testo, che non si avvantaggia solo del confronto generico con la “fonte” del volgarizzamento (la traduzione latina di Poggio Bracciolini), ma arriva a individuare entro la tradizione di Poggio, fin qui non studiata, il tipo testuale della traduzione fruita da Boiardo. Il volume è corredato da un ricco commento continuo, da un indice dei nomi di persona, di luogo e di popolo e da un non meno comodo indice delle parole (latinismi e dialettalismi) annotate nel commento. p.t

PAOLO TROVATO, insegna Storia della lingua italiana e Critica testuale all’Università di Ferrara e condirige la rivista ‘Filologia italiana’. Tra i suoi lavori principali: Con ogni diligenza corretto. La stampa e le revisioni editoriali dei testi letterari italiani (1470-1570), 1991 (rist. UnifePress 2009); Storia della lingua italiana. Il primo Cinquecento, 1994 (rist. libreriauniversitaria.it, 2011); e, con Elisabetta Tonello, Nuove prospettive sulla tradizione della Commedia. Seconda serie (2008-2013), libreriauniversitaria.it, 2013. Di prossima publicazione, presso lo stesso editore, Everything you Always Wanted to Know about Lachmann’s Method. A Non-Standard Handbook of Genealogical Textual Criticism in the Age of Post-Structuralism, Cladistics and Copy-Text.
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