Vincenzo Mollica

Omaggio a Hugo Pratt

PINO NINFA, Sulle strade dell’avventura. Omaggio a Hugo Pratt.  Padova, CasadeiLibri, 2010, pp. 84, € 22,00

Esce in questi giorni il catalogo della mostra fotografica di Pino Ninfa, Sulle strade dell’avventura. Omaggio a Hugo Pratt. L’esposizione, allestita a Torino e alla Biennale di Venezia, è stata una celebrazione dell’autore di Corto Maltese. Le foto raccontano i paesaggi familiari alla sua vita e al suo lavoro. L’Argentina, dove l’inconfondibile tratto di Pratt si è definito e che lui ha conosciuto attraverso i locali del jazz e del tango appassionato. Il paese che Pino Ninfa ha immortalato in numerose varianti: gli Stati Uniti, con i loro cieli immensi, le strade infinite, la luce “americana” così tipica da caratterizzare un’intera cinematografia. E la sua natura, apparentemente più frutto del pensiero che del caso, più volte fonte di ispirazione per le sue tavole. E Cuba, il suo lungomare, le vie de L’Avana, divenute vitale scenografia de L’uomo dei Caraibi. Immagini che evocano le ambientazioni di alcune fra le sue opere più famose. I ritratti, accostati, nel suo studio svizzero, alle tavole di Saint-Exupery – L’Ultimo Volo, purtroppo mai completato.

Nel vocabolario privato di Hugo Pratt la parola ‘avventura’ è sicuramente quella che lui amava di più, che riempiva con più significati e che lo ha accompagnato anche quando stava immobile e non c’era una nuova partenza a sollecitare la sua fantasia. Se mai si potesse immaginare l’incarnazione di una parola, potremmo dire che l’unica donna che Pratt abbia amato nella sua vita è proprio l’avventura, l’unica cui riconosceva un fascino eterno, l’unica che custodiva dentro di sé il mistero di un’esistenza che valesse la pena di essere vissuta.

Sulla base di tale sentimento prattiano, Pino Ninfa ha concepito questa mostra e il suo lavoro artistico, che esprime attraverso la fotografia, alimentandola di sostanza pittorica e simbolica. Guardando le fotografie di Ninfa è palese quanto ami le opere e il vivere di Pratt, che vengono evocati con un sentimento poetico, seguendo le tracce lasciate dal Maestro. Nel farlo, nuove avventure si dipanano sotto i nostri occhi, ogni immagine racchiude una storia intera, un inizio e una fine, che a loro volta rimandano a mille altre storie. Queste mostre non sono solo un atto di devozione di Ninfa nei confronti di Pratt, ma è un modo per dire che la sua avventura continua, che nuovi germogli di conoscenza sono nati dalla terra che lui ha seminato, che nuove storie ci aspettano sempre tra l’alba e il tramonto, che il vento prattiano continua a soffiare rendendo limpido il cielo delle fiabe.

Il titolo di questa mostra, nella sua semplicità, dice tutto: “Sulle tracce dell’avventura, dedicato a Hugo Pratt”. Ogni immagine sembra custodire la poesia con cui il Maestro aveva colmato la sua vita e la nostra. In particolare sono splendidi i ritratti che Ninfa ha dedicato proprio a Pratt e che valgono più di tanti libri: ritratti in cui il Maestro concede la sua firma più bella, tutta disegnata sulla sua faccia, sul suo sguardo magnetico e accogliente, come una favola che comincia.

Vincenzo Mollica

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