Archivio della categoria: Fiction

Fiction – Urlando delizia sull’intero Universo

di Dianella Bardelli - Quando Bill incontrò per la prima volta Lenore nella sede di una cooperativa di scrittori era il Gennaio del 1966. Era la stanza di uno scrittore che abitava in una grande e malandata casa vittoriana di Hightsbury, dove vivevano un sacco di artisti, uno la prendeva in affitto e poi subaffittava [...]

Fiction – Clo (2a parte)

di Enrico Brega - Le vacanze di agosto le ho trascorse in Provenza con una mia amica di Milano, compagna di studi al liceo. Mi capitava di passare notti insonni pensando alle probabilità di vedere pubblicata la mia storia. A Laura, la mia amica, del romanzo avevo accennato vagamente.

Fiction – Clo

di Enrico Brega - Mi chiamo Claudia, per gli intimi Clo. Un anno fa scomparivo. Ieri sono tornata. Sono stata via per cercare la mia strada, adesso è venuto il momento di vederci chiaro. Mi ci vorrà un po’ di tempo, ma neanche tanto, perché quello che mi è successo [...]

Fiction – Arte tremula

di Giordano Gualandi - Avevo perso la strada. L’avvenire imbrigliato negli anni, sembrava sempre più un castello di sabbia che si arrende al mare. Non vedevo oltre l’orizzonte inquinato e senza cuore, e quel sole stanco di tramontargli dentro, quasi fosse il compagno con [...]

Fiction – Mia madre partigiana

di Franco Petroni - A quell’epoca, tra i quattordici e i diciott’anni, ero curioso di tutto, e andavo in visita dal mio nonno materno come in terra straniera. Di rado, perché stava lontano, di là dai monti; poi ci andai più spesso, quando imparai a guidare la macchina ed ebbero costruito l’autostrada. [...]

Fiction – Il ritorno

di Enrico Brega - È il 2002. Luca è un bambino di sette anni, gli piace contemplare le fantasiose evoluzioni aeree delle rondini dalla terrazza di casa che svetta su una collina dolcemente digradante. Di ritorno da un lungo viaggio in volo dall’Africa, ogni anno [...]

Fiction – Notturno americano

di Ben Calcaterra - Diciassette anni, la testa bruna piena di fantasie, il gioco della vita che lascia intravvedere una svolta. Il ragazzo è felice, ha superato la prima prova. Quella più dura deve ancora venire, ma chi ben inizia è a metà dell’opera: si sa, no? [...]

Fiction – 23 ORE (2a parte)

di Davide Patregnani - Mi mancava la luce che rimbalza sui sassi. Mi sono assentato per troppo tempo?Tornando, avevo quasi paura di trovare il mio lettino occupato. So bene che l’estate avanza, la gente aumenta e con essa il rumore. Quella donna l’ho poi incontrata.

Fiction – 23 ORE (1a parte)

di Davide Patregnani - Tutto avvenne prima di diventare una bestia cotta al sole. In quel tempo in cui c'erano le mura di una casa e un letto grande. Non ricordo il momento esatto dell'inizio, ma solo il suo divenire e la sua fine.

Fiction – X (Il maligno di Cartesio)

di Fabio Filippi - Una giornata calda di fine giugno. Luca non dorme più da qualche ora. Non ha fatto altro che rigirarsi tra le lenzuola alla ricerca di una posizione definitiva. Non riusciva a fermare i pensieri che gli balenavano nella mente intorpidita. Verso le sei [...]

Fiction – IL PROTOCOLLO GOLDSTEIN

di Domenico Caringella - Esattamente 25 minuti prima del capodanno e degli inspiegabili festeggiamenti conseguenti, Zachary Fischmann si lasciò dietro le voci e le luci che inondavano il salone e si diresse verso lo studio, nell’altra ala della casa. Uscendo, sentì lo sguardo

Fiction – L’amore al tempo di internet

di Pietro Federici - Il mare, ho sempre amato il mare. Il mare fatto d’acqua, terra fluida sotto i piedi che ti sospinge come Gulliver sul palmo di una mano. Nel mio caso la mano è un vecchio gozzo bianco, azzurro e rosso sangue, l’unico legno a non aver paura di terre di frontiera [...]

Fiction – PIETRO, PESCATORE DI UOMINI

di Tobia Guido - Il mare, ho sempre amato il mare. Il mare fatto d’acqua, terra fluida sotto i piedi che ti sospinge come Gulliver sul palmo di una mano. Nel mio caso la mano è un vecchio gozzo bianco, azzurro e rosso sangue, l’unico legno a non aver paura di terre di frontiera [...]

Fiction – La forma persa nella bottiglia

di Vincenzo Bonicelli - Io credo nella forma più che nella sostanza delle cose. Cosa c’è di più sublime della forma di un bellissimo volto femminile, cosa di più elevato di quella di una mente disponibile alle più grandi speculazioni filosofiche ed immaginazioni poetiche per sua inveterata abitudine ed [...]

Fiction – Irina

di Franco Petroni - In fondo mio nonno, il fascista, nel ricordo mi è simpatico; non così mio padre, il comunista. Per esempio, era bello il rapporto che mio nonno aveva con mia nonna. La tradiva andando a puttane, io lo so perché ne parlava tranquillamente coi [...]

Fiction – Il folle volo

di Rocco Coronato - “Icaro è troppo piccolo”, sbuffò. Era vestita con una linea serpentina di incoerenza, quasi avesse scelto i capi fra i suoi completi di epoche diverse. “Così piccoli non si resiste in aria”, ribadì frapponendosi fra me e il dipinto. “Questo è un quadro famoso? Mi delude. [...]

Fiction – La valigia di ricotta

di Fabio Mazzoni - Scesi dal treno tenendo la valigia con due mani. Sembrava che tutto quello che avevo posseduto se ne stesse lì dentro: la fuga a vent’anni, i lavori malpagati nelle pizzerie, i baci che avevo dato a don­ne che non ho più rivisto. E adesso tornavo, [...]

Fiction – Zio Gabriello

di Franco Petroni - Lo zio Gabriello era zio di mio nonno. Quando mio nonno aveva settant’anni, lui ne aveva novanta. Siccome aveva visto morire tanti della sua famiglia, genitori e fratelli e alcuni dei nipoti e pronipoti e la sua moglie e le sue due figlie, era convinto che l

Fiction – GENGIS FURLONG’S FREAK SHOW

di Damiano D’ Innocenzo - Io non è che conosco proprio bene questa città ma mi sa che ci è un problema con questa città perché ci ha questa capacità di farti sembrare a te stesso specifico tutte le giornate uguali alla precedente stessa medesima. Infatti oggi io non sapevo [...]

Fiction – SOLO CINQUE SCALINI

di Annarosa Tonin - Fa freddo qui. Non un freddo sferzante, gelido, piuttosto il freddo umido dell’acqua che ti entra dentro le ossa. Credo che non mi ci abituerò mai.Parlare di abitudine è presuntuoso da parte mia; in fondo, non abito così spesso in città. Ci vivo in alcuni periodi e ne approfitto [...]